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sabato 14 maggio 2016

STORIA DI ANIME GEMELLE 2.0

 Perché ripubblicarlo?
Primo, perché lo devo al libro stesso. Credo in lui. Credo nel lavoro che ho fatto, nella fatica e nel tempo che ho impiegato a scriverlo. Sono convinta al 100% che meriti di essere venduto, e che valga la pena comprarlo.
Secondo, perché non si è mai visto uno scrittore che non abbia libri in vendita da qualche parte. E anche se Storia di anime gemelle ha già due anni alle spalle, sono fermamente convinta che non abbia esaurito il suo potenziale.

Cosa c'è di diverso?
Non è cambiata solo la copertina. A parte per qualche modifica di carattere sintattico al testo, di diverso c'è l'impaginazione dell'intero file (modestie a parte, molto più professionale rispetto alla versione precedente). Potrebbe sembrare un cambiamento banale, ma non lo è. Una buona impaginazione del testo, è fondamentale affinché il lettore si convinca che quello che sta leggendo non è robaccia. Unito a un buon editing, l'impaginazione è anche un modo per portare rispetto a colui, o colei, che compra il tuo libro. Giacché ti da fiducia, tanto vale dargli un prodotto che raggiunga le basilari caratteristiche di ciò che è generalmente riconosciuto come "libro": una buona crenatura dei caratteri, un font leggibile e un interlinea che non rasenti le dimensioni di un fiume in piena. Sono sicura che il mio lavoro non sia impeccabile, ma fate come me, e guardate al lato positivo della cosa: non ho studiato per fare questo lavoro, e nessuno mi ha pagato per farlo, eppure è venuto fuori un prodotto più o meno decente, direi.

Perché non ricominciare completamente da zero, anche con una nuova copertina?
Ci ho pensato. Una nuova copertina, del tutto diversa, magari con una foto di una ragazza voltata di spalle con i capelli al vento, o la foto degli addominali di un tizio, avrebbe potuto rilanciare le vendite del libro come se non ci fosse un domani, ma quelle copertine accattivanti rispecchiano davvero ciò di cui parla il libro? Per niente. E poi, tutto il marketing che ho fatto finora è basato sull'immagine del duck dive e non avrebbe senso buttare tutte quelle ore e tutta quella fatica nel cesso. In fondo, non si tratta di un nuovo libro, ma della sua versione migliore. Terzo: la vecchia copertina mi piace assai. Aveva bisogno di un restyling di colori, e soprattutto di font, ma non avrei mai potuto rincunciare a quella silhouette femminile immersa nell'oceano blu. It just makes sense.

È stato difficile auto-pubblicarsi?
Cazzo, sì. Non ho ancora capito bene come ho fatto ma, evidentemente, l'ho fatto. Grazie, Silvia, che mi hai un po' guidato fuori dal labirinto di KDP!

E il nuovo libro? Quello di cui hai postato il prologo, qualche settimana fa?
No comment. Chiedete al mio agente. O al mio terapista.

 
Love,
Tabby.

mercoledì 15 aprile 2015

Recensione "Storia di anime gemelle" per Un lettore è un gran sognatore.

[Qualcosa di cui avevo davvero bisogno. Grazie, Giovanna!]
Un libro che ti travolge e stravolge. Ecco cosa ho pensato non appena ho terminato la lettura.
Sam e Matt sono due gemelli, molto uniti, che inseguono i loro sogni e, per farlo, prenderanno due strade diverse. Sam andrà all'università e conoscerà Heidi, a differenza di Matt che deciderà di viaggiare. E la storia dei tre si intreccia più di una volta, e l'autrice ci chiede proprio chi siano in realtà le anime gemelle.

Non ti immergi subito nella storia: all'inizio si ha difficoltà a capire cosa stia succedendo, perchè ti ritrovi proprio nel bel mezzo della narrazione e devi rimettere insieme i pezzi. Ma, una volta capito, divori il libro perché ogni parola ti prende a tal punto da non riuscire a farti staccare gli occhi dalle pagine.
Bellissimi i paragoni, molto frequenti, tra la natura e l'uomo. La prima viene mostrata come un qualcosa di immenso e smisurato, a differenza del secondo che è un qualcuno di finito, limitato e piccolo.

Non fecero niente per evitarla. Nulla per incoraggiarla. Successe e basta, come qualunque altro contatto tra di loro. Come avviene il ciclo della vita, come la natura si evolve e cambia. Spontaneamente. Erano una prova vivente della piccolezza dell'essere umano di fronte al resto dell'universo. Come potevano opporsi a ciò che voleva la natura irrefrenabile? Il fuoco inestinguibile.

Tabata, pur essendo al suo esordio, dimostra di saperci fare. Si contraddistingue per uno stile poetico, caratterizzato da un linguaggio forte e tagliente.
L'autrice tratta argomenti molto forti, e non lo fa girandoci intorno ma buttandoteli davanti agli occhi così nella loro interezza: la droga, l'alcool, il suicidio e la perdita di una persona amata. E tutto questo viene affrontato in modo diretto ed è tutto collegato: aver perso chi si amava di più nella propria vita, porta a far scelte estreme. È tutto così sbagliato, ma per il nostro protagonista sembra l'unica soluzione possibile per poter raggiungere l'anima gemella. Ma in questo momento di assoluta disperazione, c'è la voglia di poter salvare la vita a qualcun altro, che non deve lasciarsi andare e che deve saper guardar avanti. E alla fine, finalmente, almeno una persona potrà rinascere dalle proprie ceneri, provando a iniziare una nuova vita.
Il narratore è esterno, ed è una scelta più che giusta: abbiamo così modo di avere una visione completa di quanto è accaduto e di quanto dovrà ancora accadere. 

Storia di anime gemelle è un racconto drammatico e intenso, che però ci mostra come in qualsiasi tragedia ci sia la speranza di tornare a vedere la luce. Un vero e proprio inno alla vita che stride con la morte ma che deve vincere su quest'ultima.

Si sentì sollevata, come se, dopo anni e anni di fatiche, passati a scalare una montagna, finalmente fosse arrivata in cima. Non si aspettava certo di trovare la discesa, dall'altra parte. Non avrebbe mai avuto la presunzione di ottenere una vita facile da quel momento in poi, ma sperava di rimanere a quell'altezza, più o meno in cima, per tutto il resto della sua vita. Sperava di trovare un paesaggio collinare dall'altra parte, fatto un po' di salite, un po' di discese.

VOTO:

domenica 31 agosto 2014

Recensione "Storia di anime gemelle" per Un buon libro non finisce mai.

[A volte, spesso, non riesco nemmeno a crederci. Voglio dire: ho scritto davvero un buon libro? A volte, spesso, dovrei solo mandare a quel paese la mia coscienza e fregarmene.
Visto che recensione?!?
Grazie Christy!]
Scrivere questa recensione mi è difficile, perché arrivata alla fine di questo libro mi sono sentita travolta da diverse emozioni, contrastanti tra di loro: se da un lato ho percepito gioia, amore, speranza, dall'altro non sono mancate la paura, la tristezza, la malinconia e l'odio nei confronti della propria esistenza, il sentirsi sempre sbagliati.
Come si capisce dal titolo, Storia di anime gemelle, racconta di persone destinate a incontrarsi e a rimanere legate. Anime legate indissolubilmente, che siano fratelli o due innamorati poco importa, l'importante è rimanere sempre insieme. Ma se ad un certo punto questo “equilibrio” tra anime gemelle venisse a mancare?
Matt e Sam due fratelli gemelli, Heidi la bellissima e bionda ragazza di Sam: sono loro i protagonisti di questa storia, ma dei tre chi sono davvero le anime gemelle a cui si fa riferimento nel titolo? E' questa la domanda che l'autrice stessa pone ai suoi lettori, perché come lei stessa dice:

La verità è che esistono tante risposte a questa domanda, quante sono le persone che hanno letto e che leggeranno questo libro, e nessuna di queste risposte può essere, in alcun modo, sbagliata, perché dipenderà in tutto e per tutto dal tipo di personalità che possediamo.

I protagonisti sono legati da un filo sottilissimo, che da un momento all'altro potrebbe rompersi. Ed è proprio ciò che accade in questa storia, la morte di uno dei personaggi, che farà vacillare tutto ciò che lo circonda. L'intera storia ruota proprio intorno a questa morte e a ciò che essa comporta.
Fin dalla prima pagina veniamo catapultati in questo mondo così reale e frenetico, che potrebbe lasciare un po' spaesati inizialmente i lettori, ma vi assicuro che successivamente andando avanti con le pagine, la storia inizia a delinearsi.
Questo è un libro molto piccolo, ma davvero intenso. Mi è piaciuto molto anche lo stile dell'autrice, uno stile nuovo e originale, forse un azzardo per un libro d'esordio, ma è riuscita perfettamente a farne uso.
Un libro consigliato ai lettori che sanno apprezzare i romanzi al cui centro di tutto vi sono i sentimenti. Inoltre, come ho già detto, essendo un libro molto breve potrete leggerlo velocemente.
Insomma che altro dire? Tabata Baietti e il suo libro sono stati davvero una rivelazione, quando lessi la trama per la prima volta non mi sarei mai aspettata niente di questo.

 VOTO:


Scritto da Christy per Un buon libro non finisce mai.
Leggete l'intero post, cliccando "Recensione: Storia di anime gemelle".

martedì 22 luglio 2014

Recensione "Storia di anime gemelle" su Oubliette Magazine.

[Grazie, Daniela.] 

Storia di anime gemelle romanzo d’esordio di Tabata Baietti, è un racconto scritto in uno stile molto particolare, quasi poetico, giocando con le metafore, le emozioni, la simbologia e i ritmi di parole che sembrano musica, musica che viene cantinellata in ogni suo attimo, anche attraverso note silenziose.

Già dal titolo si prova a comprendere di cosa parli il romanzo, ma non bisogna confondere il vero scopo dell’autrice, perché in questo contesto, “anime gemelle” non vuole rappresentare il significato più arcaico, più noto del termine bensì, come specifica anche la stessa autrice negli “Hints e Tipps al romanzo” pubblicati all’interno del suo blog, si vuole intendere quel rapporto che unisce due fratelli gemelli e non che condividono ogni emozione, ogni esperienza, ogni pensiero della propria vita come un’unione d’insieme, come un tutt’uno, incapaci di dividersi, di spezzare quel legame.

Contemporaneamente, “anime gemelle” possono essere anche persone che condividono un rapporto intimo di amicizia, un’amicizia tra un uomo e una donna, come ad esempio, quello vissuto tra i due protagonisti, Matt ed Heidi, che seppur provando sentimenti diversi, fanno di tutto per non avvicinarsi troppo tra di loro per rispetto dell’altro protagonista, Sam, con cui entrambi hanno un rapporto intimo di anima gemella, appunto. Anzi, cercano di capire come congiungersi a lui, sapendolo “angelo del cielo”, andando avanti, ovunque li portino le loro strade, sempre cercando un modo per unirsi alla loro anima gemella diventata, come si è visto, angelo.

Altra particolarità, lo si nota nei titoli di ogni capitolo, scritti in lingua inglese e ispirati da alcuni film che la scrittrice ha apprezzato, ma anche dalla colonna sonora di questi film, diventati parti integrante del suo scrivere, del racconto. Qualcosa che rimane dentro, tendendo, quindi, a descrivere questi piccoli attimi come musica in sottofondo. E, soprattutto, nell’immagine di copertina, raffigurante una persona su una tavola da surf, nell’atto di un “duck dive”, l’attimo di sopravvivere all’arrivo dell’onda prima di surfare… .

È tuttavia un racconto malinconico, ma diverso da tanti altri, perché l’autrice tende a raccontarlo, come già spiegato, come un inno poetico, un modo per celebrare la vita piuttosto sobrio, piacevole, colorato non solo di bianco e nero, ma anche di colori pastello, di odori che si mischiano tra loro, di voci che entrano dentro e urlano in sottofondo la propria voglia di libertà, di sopravvivenza.

Insomma, un forte desiderio di andare avanti, di lottare per i propri desideri, come sta capitando alla ragazza, che ha visto nella morte delle sue anime e nella sua vittoria contro un’infanzia violata, un modo per andare avanti, per ricominciare a sognare. Una celebrazione alla vita, racchiusa in una nuvola di malinconia. 

Lo stesso si incontra anche quando ci si imbatte nella figura di Matt, che seppure viene descritto nei suoi deliri da tossicodipendente, vuole esprimere un forte desiderio di vivere, di celebrare il suo amore per la ragazza e per il fratello, anche attraverso questi attimi, perché il suo amore per loro è tutto. Farebbe di tutto per loro, pur di vederli felici. Artefice di quel destino che unisce o divide, non fa differenza,  l’unico scopo della sua vita è unirsi sempre di più alle persone che per lui rappresentano la vita, l’amore, la sua unione di eclissi. La sua anima gemella, insomma.

Un romanzo, particolare che merita di essere letto e apprezzato. Stile giovanilistico, poetico e spontaneo, lontano dai soliti linguaggi, dai soliti modi di raccontare. Modestamente, ricorda un po’ lo stile che usavo e tuttora uso io nei miei esperimenti di scrittura, nel mio modo di raccontare. Mi è piaciuto anche per questo, mi ha aiutato a ricordarmi di me, di quei sogni che colorano la mia vita, di quei racconti che stavo sperimentando, non solo nella mia arte poetica, ma anche in quella prosaica.

Il mio augurio è che la scrittrice continui nel suo cammino, raccontando attraverso questi colori di vita, con l’allegria e la spontaneità che fanno parte del suo ritmo, del suo essere.

Scritto da Daniela Schirru per Oubliette Magazine.com.
Leggete l'intero post, cliccando "Storia di anime gemelle", primo romanzo della scrittrice esordiente Tabata Baietti.

lunedì 7 luglio 2014

Recensione "Storia di anime gemelle" by La Fenice Book

[Ne è valsa la pena, attendere un po'. Grazie mille.]

Storia di anime gemelle è un libro estremamente particolare, che all'inizio si fa fatica a comprendere perché si viene catapultati direttamente all'interno di una storia di cui non sappiamo nulla o quasi...

Come si comprende dal titolo del romanzo, si parla di anime gemelle, non solo nel senso romantico del termine ma bensì anche nel senso fraterno; perché nel romanzo si parla anche del rapporto indissolubile tra fratelli gemelli: Sam e Matt...
Due gemelli, sempre uniti, sempre insieme, che un giorno prendono strade diverse che li portano ad allontanarsi l'uno dall'altro...
Sam va all'università, trova un buon lavoro, ha la ragazza dei suoi sogni, Heidi, la bionda vicina di casa e amica d'infanzia di entrambi i gemelli, e realizza quello che ha sempre desiderato.
Matt invece decide di viaggiare, diventa cittadino del mondo, non resta mai nello stesso posto a lungo. Poi torna a casa, rincontra Heidi, la ragazzina che si sedeva sul tetto di casa sua a guardare le stelle, per sfuggire a quello che quelle quattro mura nascondevano, per sfuggire ai soprusi, di cui Matt è l'unico ad essersi accorto e l'unico che silenziosamente le è stato vicino...
Le storie dei gemelli e di Heidi si intrecciano ancora una volta, ma non nel modo in cui si aspettavano...

Avrebbe continuato a camminare, andando avanti, andando sempre più avanti. La strada era una sola.

Leggere questo breve romanzo è stata un'esperienza particolare, sin dalle prime parole si entra nel vivo della storia e solo con il passare delle pagine si inizia a capire meglio che cosa si sta leggendo. Lo stile dell'autrice mi è piaciuto moltissimo, l'ho trovato molto intrigante e poetico, inoltre ho apprezzato anche la scelta di utilizzare un narratore esterno alla storia, che ha dato una visione diversa e molto interessante al racconto!
La storia che l'autrice racconta è molto bella, la storia di due fratelli e del loro primo amore, la storia del loro legame, un legame che nulla, neanche la morte può distruggere...
Ho trovato tutto il racconto pervaso da una certa malinconia, ma nonostante ciò una volta arrivata al termine della lettura ho capito che questo breve romanzo è un inno alla vita, alla vita di Heidi, che pur dolorosa continua, alla vita che va avanti, nonostante il dolore per ciò che perdiamo, nonostante a volte ci sembri che non ci sia via d'uscita!


Oh! dolci baci, o languide carezze,
mentr'io fremente
le belle forme disciogliea dai veli!
Svanì per sempre il sogno mio d'amore...
l'ora è fuggita,
e muoio disperato!
E non ho amato mai tanto la vita!



Pubblicato da Ilaria P. per La Fenice Book.
Leggete l'intero post, cliccando La Fenice Book: [Recensione] Storia di anime gemelle.

martedì 3 giugno 2014

Hints and Tips #5: Il titolo

GUIDA e CONSIGLI UTILI per leggere Storia di anime gemelle.

Lezione #5: Il titolo.
Ora che avete letto di Sam, di Matt e di Heidi, è giunto il momento di porvi quella domanda che, come un test della personalità, vi farà riflettere su chi siete e su come vedete l'amore. Io stessa ho ponderato a lungo su questa domanda. Scritta l'ultima frase del libro, avevo una risposta molto precisa in mente. Volevo, e credevo, che quella fosse la sola e unica direzione da prendere, ma non mi ero ancora resa conto che pretendere una sola risposta fosse così assurdo.
La verità è che esistono tante risposte a questa domanda, quante sono le persone che hanno letto e che leggeranno questo libro, e nessuna di queste risposte può essere, in alcun modo, sbagliata, perché dipenderà in tutto e per tutto dal tipo di personalità che possediamo.
Ci sono i pessimisti e gli ottimisti, i realisti e gli eterni sognatori, i pragmatici e gli idealisti. Ognuno di loro darà una risposta diversa.
Pensateci. E ora ditemi, chi sono le vere anime gemelle di questa storia?
Tra Matt, Sam e Heidi, sceglierete due nomi, o tre, per rispondere? O nessuno? Sceglierete di guardare al lato positivo della storia, o preferirete credere nell'amore che supera ogni ostacolo? Seguirete il filo degli eventi e vi accontenterete del finale che ho scritto io, o cambierete prospettiva, andando alla ricerca di un nuovo finale?
Ho voluto scrivere un libro che facesse pensare, in cui il non-detto fosse molto più importante del detto, nel quale il lettore si sentisse libero di relazionarsi alla storia e non a me, che la scrivevo.
Io sono solo un'altra lettrice.
E allora vi chiedo, questa è la storia di quali anime gemelle?
   



Leggi tutti gli Hints and Tips precedenti:

Leggi il Teaser Bonus di Storia di anime gemelle.
Stranger things have happened

mercoledì 28 maggio 2014

Recensione "Storia di anime gemelle" by Mr.Ink

[Si tratta solo di uscire dal guscio. Tutto qua. E una volta fatto quel piccolo sforzo, ogni altra grande impresa ti sembrerà più semplice, più raggiungibile. Conoscerai persone fantastiche che hanno i tuoi stessi gusti, che sapranno consigliarti e che saranno all'altezza delle tue aspettative. Realizzerai che non hai niente da perdere, ma tutto da guadagnare. Premi Invia." 
Tratto da "Pep Talk to myself", un grande classico della letteratura per timidi.

Si, grandi cose possono accadere dopo aver premuto Invia.]


Due gemelli cresciuti inseguendo la libertà – chi in cielo e chi in terra, per mari stranieri salati quanto lo è l'invidia. La loro migliore amica che in un attimo è già donna: cresciuta, sbocciata, bellissima. Questa è una storia di anime gemelle. Tre. Una è di troppo. Una è un'assenza da inseguire e riempire artificialmente, per endovena. Questo è un triangolo sentimentale che non ha nulla a che vedere con i soliti. Non vuole cambiar forma, non deve. Che senso avrebbe, poi? L'esordio di Tabata Baietti mi ha colto impreparato. Ho chiacchierato con lei di libri, per email: era una ragazza intelligente, una lettrice sensibile. Mi ha chiesto di leggere il suo, di libro, e ho detto di sì. A scatola chiusa. In questa proverbiale scatola c'era una vicenda che, se riassunta, avrebbe corso il rischio di essere uguale a troppe. L' unicità sta nel modo in cui l'autrice la racconda. Lei, un narratore che sa e tutto vede. I capitoli sembrano racconti di una collana di cocci e frammenti alla rinfusa. Aprilo a caso, tu. Ti troveresti comunque davanti a qualcosa di bello. Il linguaggio è nuovo, procede per parole chiave: bussa alle porte della scienza e a quelle degli inferni danteschi. Uno stile asciutto, rapido, con la pecca di essere po' troppo aforistico, forse. Sa fare della storia una creatura aliena, ancora in fase sperimentale. E' un azzardo. Tabata ha una scrittura brutale, la concitata frenesia degli horror. Scrive pagine oniriche, fumose, ebbre: drogate. I simboli sono disseminati per strada, li raccogli, li metti nello zaino e prosegui per il tuo cammino. Stranezze: il libro di Tabata ne ha fin troppe: una più, una in meno, sai qual è la differenza? Tutto si rivela, invece. Le righe costituiscono una lettera d'amore struggente, e lo struggimento è dato da un estremo goodbye, my lover. Storia di anime gemelle è un esordio che confonde e affascina. Ho capito alla fine. C'è voluta pazienza. Fiducia. E' necessario lasciarti condurre da chi non conosci, dove non conosci, per portarlo a termine. E non è vero che non bisogna fidarsi degli sconosciuti. Ed è vero che non è mai troppo tardi. Il disegno complessivo non emerge con la solita immediatezza, ma è il quadro astratto di un amore tossico, come nel Candy con il compianto Heath Ledger. A non avermi convinto, piuttosto, la scelta di un'ambientazione straniera. Un'America esotica selvaggia, che ama sport e mete per noi inusuali. Non serviva. Si aggiungono i contorni e non era necessario, quando c'era tanto – volendo – da sottolineare e rimarcare, con una linea di pennarello nero o dettagli accessori. Una toccante, adrenalinica e originale storia d'amore, dunque, ma di cui una maga cattiva ha confuso le carte, in un Luna Park visto in sogno. Gli amanti, la morte, la Regina di cuori. Un racconto drammatico ed estremo, con una costruzione senza pari e lo stile che chi ha letto Forte come l'onda è il mio amore - capolavoro - e I cavalli delle giostre potrebbe davvero amare.

Pubblicato da Mr. Ink, che ringrazio per l'ennesima volta.
Leggete l'intero post, cliccando Pillole di recensioni #1: L'amore quando c'era (Gamberale), Storia di anime gemelle (Baietti).

giovedì 17 aprile 2014

Hints and Tips #4: La colonna sonora

GUIDA e CONSIGLI UTILI per leggere Storia di anime gemelle.
(Attenzione: per questa lezione, l'autrice ci tiene a precisare che se verrà citata per copyright infrigment si appellerà all'infermità mentale. Have fun!).

Lezione #4: La colonna sonora.
Ciò a cui presto maggiormente attenzione durante la visione di un film, non è la bravura degli attori, o la sceneggiatura in sé, ma è la colonna sonora. Sono affascinata dalle musiche di un film, dalle conseguenze che hanno il ritmo, le parole, il mood di una canzone quando è accostata a delle immagini. Mi fa strano pensare che, nel momento stesso in cui mi accorgo di quella particolare melodia in sottofondo, so che sto semplicemente guardando un film, un’opera di finzione –per il semplice motivo che nella vita reale non ci sono jingle simpatici o tetre note di organo ad accompagnare i nostri momenti, eppure, non posso fare a meno di sentirmi coinvolta emotivamente e fisicamente dalle immagini che sto guardando, come se fossi veramente dentro la scena, insieme ai protagonisti.
Ora. Qualcuno mi ha chiesto perché i titoli dei capitoli di Storia di anime gemelle sono in inglese.
La risposta è semplice, e potrebbe farmi incorrere in problemi di copyright, ma non sono riuscita a fregarmene abbastanza per cambiarli in tempi non sospetti, e di certo non mi nasconderò dietro un dito adesso. La verità è che il titolo di ogni capitolo, è il titolo della canzone che l’ha ispirato, e tutti insieme creano la soundtrack dell’intera storia. Il mio obiettivo era dare alla parola stampata quel qualcosa in più che coinvolgesse il lettore e che lo ambientasse all’interno della scena descritta, esattamente come fa la colonna sonora in un film. Ma attenzione, le musiche all'interno di questo libro, non sono accessorie. Sono fondamentali.
Dovete sapere che io ho un problema, gente. Ascolto le canzone in loop. Un loop che dura giorni e settimane, a volte anche mesi. E non c’è medicina che possa risolvere il problema. Solo una nuova canzone in loop, fa inabissare la vecchia canzone in loop. È un circolo vizioso dal quale non riesco a sottrarmi
Ed è così che è nato Storia di anime gemelle. Ascoltavo canzoni in loop e ispirandomi al ritmo, alle parole, e, a volte, al titolo stesso della canzone, ho scritto l'intera storia.
Alcuni esempi? Stavo ascoltando “Dominos” un giorno, per diversi giorni, e continuavo ad immaginarmi questo tizio che nuotava a stile libero nello spazio. Poi mi sono chiesta: “Per quale diavolo di motivo quel tizio è finito nello spazio?”. “Victims” mi dava l’idea di un tipico party americano, con i bicchieri di plastica rossa, il beer pong, la musica troppo alta che disturba i vicini e le camere al piano di sopra occupate da coppie intente a pomiciare.
Capite adesso, perché non sono riuscita a cambiare i titoli? 
Non sto dicendo che il libro va letto ascoltando le canzoni in sottofondo. Il multitasking, o lo si ha, o non lo si ha. Ma magari… appena avete finito di leggere un capitolo, andate su Youtube o su Spotify e ascoltate la canzone che lo accompagna. Vi accorgerete che mancava qualcosa prima. Mancava un pezzo fondamentale di questa Storia.

11. My body - Young the Giant

Prossima e ultima lezione: Il titolo.

sabato 5 aprile 2014

Hints and Tips #3: L'immagine di copertina

GUIDA e CONSIGLI UTILI per leggere Storia di anime gemelle. 
(Attenzione: per questa lezione, l'autrice ci tiene a precisare che non è un'esperta di surf, ma anzi rifugge da ogni tipo di sport. Have fun!).

Lezione #3: L'immagine di copertina.
Qualche tempo fa, ho scoperto che non sei un bravo surfista, se non sai eseguire alla perfezione la tecnica del duck dive. Il che mi ha completamente spiazzato, perché, al contrario di come si potrebbe pensare, non è un trick che si esegue dopo aver preso un’onda (quelli che ti fanno guadagnare punti nelle competizioni, per capirci), bensì prima.
Ancora prima di arrivare alla line up.
Per chi di voi non è pratico di surf, cercherò di spiegarvi in breve di che cosa si tratta. Tutti sanno che prima di “prendere” un’onda, il surfista deve remare a braccia per raggiungere la line up, ovvero quell’area al largo in cui le onde cominciano a formarsi. Mentre tenta di raggiungere quell’area, però, è facile che incontri davanti a sé  un’onda sul punto di infrangersi. La tecnica del duck dive (o tuffo dell’anatra) permette al surfista di immergersi con la tavola sotto l’onda in arrivo, e assicura che tutti i progressi compiuti dal remare a braccia fino a quel punto, non vengano sprecati dall’essere respinto indietro dalla forza dell’onda stessa. Da qui, l’importanza di questa tecnica. Non solo fa risparmiare energie, ma permette anche di concedere l’onda ai surfisti che già la stanno cavalcando.
Da totale incompetente in materia di surf, mi ha sorpreso scoprire che ancora prima di saper prendere un’onda, è fondamentale sapere come evitarle.
La tecnica in sé, non è particolarmente difficile. Si tratta di spingere la tavola sotto il livello dell’acqua, usando prima la spinta delle braccia, e poi quella dei piedi. Successivamente bisogna immergersi, portando il petto di nuovo a contatto con la tavola. La forza di galleggiamento di quest’ultima, farà tutto il resto, poi. Tornerete in superficie senza alcuno sforzo, e l’onda sarà alle vostre spalle.
Questo, in sostanza, è il duck dive.
Per capire perché è sulla copertina... Beh, dovrete leggere il libro! 

Volete sapere di più sul duck dive?
Cliccate qui.
Volete sapere di più sulla grafic designer che ha curato l'immagine di copertina?
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Volete sapere perché lo chiamano "tuffo dell'anatra"? 
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Prossima lezione:
La colonna sonora.